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Nella stimolazione cognitiva e nel mantenimento del benessere psicofisico all’interno delle residenze sanitarie assistenziali, i laboratori espressivi occupano un ruolo di primaria importanza. Presso la RSA Quisisana di Siena, la recente attivazione di un percorso di pittura su tela ha offerto ai residenti un’importante occasione di espressione personale e di interazione sociale, trasformando i momenti della giornata in uno spazio di condivisione attiva.

L’attività si è sviluppata attorno a un setting strutturato: tele bianche, pennelli e colori acrilici sono stati messi a disposizione degli ospiti, stimolando l’iniziativa individuale e la manualità. Il laboratorio non si configura come un semplice passatempo, ma come un percorso mirato a valorizzare il vissuto emotivo e i ricordi dei partecipanti attraverso il canale non verbale dell’arte.

Sinergia e collaborazione nel lavoro di gruppo

L’approccio al progetto è stato immediato e partecipativo. I residenti hanno lavorato sia alla stesura del colore a pennello sia alla definizione dei dettagli tramite l’utilizzo di pennarelli, collaborando attivamente con l’educatrice nelle fasi di rifinitura. Questa sinergia ha favorito un clima di forte cooperazione, in cui il piacere del fare insieme ha prevalso sull’isolamento.

La creazione del dipinto restituisce progressivamente fiducia nelle proprie capacità e promuove uno stato di serenità. L’opera finale, esposta poi all’interno dei diversi ambienti della residenza, non è solo il prodotto di un’attività manuale, ma il segno tangibile di un percorso di valorizzazione in cui ogni ospite mantiene il ruolo di autore della propria espressione.

Obiettivi terapeutici del laboratorio artistico

Da un punto di vista assistenziale ed educativo, l’introduzione della pittura su tela risponde a precisi obiettivi del piano educativo individualizzato:

  • Espressione e riattivazione della memoria: l’uso dei colori e delle forme permette di rievocare e canalizzare vissuti e ricordi, facilitando la narrazione di sé.

  • Mantenimento delle capacità cognitive e motorie: la coordinazione oculo-manuale e l’esercizio della motricità fine, legati all’uso del pennello, aiutano a preservare le abilità residue.

  • Riduzione degli stati d’ansia: la focalizzazione sul compito creativo agisce come moderatore dello stress, offrendo una dimensione di tranquillità.

  • Integrazione sociale: il contesto di gruppo contrasta la tendenza all’isolamento, favorendo lo scambio relazionale tra i residenti e l’équipe.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività volte a garantire una qualità di vita elevata all’interno della struttura, dove ogni intervento è orientato all’ascolto, al rispetto della persona e al riconoscimento delle sue potenzialità creative. Le tele realizzate andranno ora ad allestire i diversi reparti, personalizzando gli spazi comuni con il contributo diretto di chi abita quotidianamente la residenza.

di Pubblicato il 18 Maggio, 2026