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Pranzo dedicato con menu accessibili e passeggiata tra le botteghe artigiane: una domenica all’insegna dell’integrazione promossa da struttura, Comune e Pro Loco.
OSTELLATO – Una domenica di sapori autentici, vicinanza e partecipazione attiva alla vita del paese. Domenica 18 ottobre, la comunità di Ostellato si è ritrovata attorno alla tradizionale Sagra della Zucca, accogliendo tra i protagonisti dell’evento gli ospiti del Centro Residenziale Disabili Adulti “Quisisana”, affiancati dall’équipe di operatori della struttura.
L’iniziativa, nata dalla cooperazione tra la residenza sociosanitaria, l’Amministrazione Comunale e i volontari della Pro Loco di Ostellato, ha trasformato il classico appuntamento enogastronomico autunnale in un laboratorio concreto di inclusione sociale e abbattimento delle barriere relazionali.
L’accoglienza a tavola: gusto e accessibilità
A caratterizzare il momento conviviale presso lo stand gastronomico è stata la cura dell’accoglienza, declinata anche nelle scelte culinarie per garantire a tutti il piacere della tavola nel rispetto delle singole esigenze alimentari. La Pro Loco ha infatti predisposto due percorsi dedicati:
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La proposta morbida: studiata specificamente per gli ospiti con difficoltà di deglutizione o masticazione (disfagia), con ricette bilanciate e saporite a base di sformatino di zucca, purè e torta tenerina.
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La tradizione ferrarese: il classico menu del territorio con i tradizionali cappellacci di zucca, chips croccanti, patate fritte e la tipica tenerina alla zucca.
La passeggiata tra le bancarelle del centro
Concluso il pranzo, l’iniziativa si è spostata nel cuore del borgo. Gli ospiti e gli educatori hanno percorso le vie del centro storico, animate per l’occasione dai mercatini e dagli espositori di artigianato artistico. Il contatto diretto con gli artigiani locali ha offerto un’ulteriore occasione di scambio, curiosità e socializzazione con residenti e visitatori.
Una sinergia consolidata tra terzo settore e istituzioni locali che ribadisce il valore della comunità aperta, capace di fare della festa patronale un’opportunità di reale cittadinanza condivisa.









