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Quando la manualità e la voglia di stare insieme trasformano i giorni di festa in un’occasione di riabilitazione e gioia condivisa.

La Pasqua viene tradizionalmente associata alle uova di cioccolato e alle sorprese che custodiscono. Tuttavia, alla Residenza Quisisana di Modigliana, quest’anno la sorpresa più grande è stata costruita giorno dopo giorno, grazie all’impegno e all’entusiasmo degli ospiti della struttura. L’iniziativa ha trasformato le festività in una vera e propria settimana all’insegna della creatività, del riciclo e della riscoperta del gioco.

Il valore dell’attesa e l’arte del riciclo

Tutto è iniziato molto prima della domenica di Pasqua. L’équipe della struttura ha coinvolto gli anziani in un laboratorio di manualità pura, mettendo letteralmente “le mani in pasta”. L’obiettivo? Creare dei coloratissimi conigli pasquali partendo da materiali di scarto.

Armati di colla, pacchi di vecchi quotidiani e palloncini avanzati da feste passate, gli ospiti si sono dedicati all’antica arte della cartapesta. Hanno pazientemente strappato i giornali e li hanno incollati, strato dopo strato. Una volta asciutti, i gusci di carta sono stati dipinti con spugne e tempere, mentre vecchi rocchetti di carta igienica sono stati sapientemente ritagliati per prendere le sembianze di lunghe orecchie da coniglio. Il momento culmine della preparazione è stato lo scoppio dei palloncini interni: ciò che ne è rimasto sono stati dei robusti e variopinti “ovetti-coniglio”, pronti per essere riempiti fino all’orlo di caramelle e cioccolatini.

Una ginnastica per la mente e per il cuore

Oltre all’indubbio aspetto ludico, l’attività ha rappresentato un momento terapeutico di inestimabile valore. Utilizzare la creatività e la manualità è, per gli anziani, un esercizio educativo potentissimo.

Gesti apparentemente semplici come strappare la carta, spennellare la colla e curare i dettagli delle decorazioni permettono di mantenere attivi i riflessi e di allenare la motricità fine, contrastando l’irrigidimento articolare che spesso accompagna l’avanzare dell’età. Ma i benefici non sono solo fisici: vedere le proprie mani ancora in grado di creare e di trasformare materiali di scarto in oggetti capaci di strappare un sorriso, combatte efficacemente quel senso di inutilità che a volte pesa più degli anni stessi. Si è trattato, in sintesi, di una vera e propria ginnastica per il cervello e per il cuore, capace di trasformare la pazienza in orgoglio e la fatica in grande soddisfazione.

La grande caccia e la gioia della condivisione

La Domenica di Pasqua ha rappresentato il coronamento di questa lunga settimana di impegno. La struttura si è trasformata nello scenario di una vera e propria caccia al tesoro. I coniglietti di cartapesta ripieni di dolci sono stati nascosti ovunque: dietro i vasi, negli angoli del salone e lungo i corridoi.

Gli ospiti, con grande spirito d’avventura, si sono trasformati in esploratori d’eccezione, setacciando ogni angolo della residenza in carrozzina o supportati dai propri deambulatori, in un clima di pura festa e complicità.

Tra un ritrovamento e l’altro, l’essenza dell’intera iniziativa è stata racchiusa in una semplice, ma profonda, riflessione di uno degli ospiti:

“La parte più bella non è trovare il coniglio, è mangiarlo insieme a voi”.

Un pensiero che riassume perfettamente lo spirito della Residenza Quisisana di Modigliana, dove il riciclo creativo e i giochi non sono mai semplici passatempi, ma ponti per costruire relazioni. Dimostrando, ancora una volta, che la voglia di stare insieme e di condividere i momenti felici rimane la sorpresa più bella che si possa trovare dentro qualsiasi uovo.

di Pubblicato il 08 Aprile, 2026