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Tra il profumo delle mele e della pasta sfoglia fresca che diventa croccante in forno, la Residenza Quisisana Ostellato si trasforma, ogni venerdì pomeriggio, in una vera e propria “palestra culinaria”. Qui non si tratta solo di preparare ricette, ma di intraprendere un percorso terapeutico volto a migliorare l’autonomia e l’autostima degli ospiti del Centro Socio Riabilitativo.
Protagonisti in cucina
L’attività è condotta direttamente dai ragazzi del Centro, supervisionati dagli educatori professionali che forniscono supporto senza mai sostituirsi a loro. I ragazzi sono i veri protagonisti fin dal primo passaggio: la scelta del menù.
L’organizzazione del laboratorio segue tappe precise:
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La spesa: Una volta scelta la ricetta, Andrea si reca a fare la spesa insieme all’educatore, seguendo la lista degli ingredienti preparata con cura da Ivana.
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La preparazione: Al rientro, i ragazzi uniscono i tavoli della sala da pranzo, stendono le tovaglie bianche e iniziano la creazione delle sfogliatine alle mele e mandorle.
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Gli ingredienti: Per la ricetta sono stati utilizzati pasta sfoglia fresca, mele, succo di limone, mandorle, zucchero semolato e zucchero a velo per la decorazione finale.
Obiettivi e stimoli sensoriali
Il laboratorio del Centro Socio Riabilitativo di Quisisana Ostellato si pone obiettivi ambiziosi: stimolare le capacità attentive e l’apprendimento di nuove competenze attraverso tutti i canali sensoriali. Gusto e olfatto, spesso meno sollecitati, diventano centrali: Susanna, ad esempio, riferisce che il profumo delle sfogliatine in cottura le ricorda con emozione la sua infanzia.
Gestire gli ingredienti, rispettare i tempi di cottura e riconoscere i sapori crea una routine strutturata che infonde sicurezza e aumenta la qualità della vita degli ospiti.
Responsabilità e condivisione
Il laboratorio si conclude con la fase del riordino: i ragazzi sistemano gli spazi e procedono al lavaggio degli utensili, guidati dagli input verbali e dalle spiegazioni degli educatori. Infine, il momento più atteso: la ricetta viene consumata insieme, favorendo la socializzazione e la gratificazione per il lavoro svolto.







